Statuto

 

Titolo 1 – costituzione, sede, durata, scopi

1 Costituzione e sede

E’ costituita una associazione denominata “ASSOCIAZIONE PRONEFROPATICI FIORENZO ALLIATA”, ai sensi del D.Lgs. 460/1997.

L’associazione ha sede in Borgomanero, via San Giovanni 7. Essa è retta dal presente statuto e dalle norme vigenti in materia.

2 Carattere dell’associazione

L’associazione è rigorosamente apolitica e non ha fini di lucro. Essa potrà partecipare quale socio ad altre associazioni e/o enti aventi scopi analoghi o scopi sociali ed umanitari.

3 Durata

La durata è illimitata.

4 Scopo

L’associazione ha lo scopo di:

* promuovere attività di assistenza nei confronti di persone nefropatiche, dializzate, in attesa di trapianto di reni o trapiantate, in particolare quelle persone che risiedono nella circoscrizione già ASL 54 ed oggi ASL NO di Novara, o che usufruiscono delle cure della Struttura Complessa di Nefrologia della ASL NO, P.O. di Borgomanero, già divisione nefrologia dialisi dell’U.S.L. 54;

* agire al fine di sollecitare la diffusione presso l’opinione pubblica delle problematiche sull’assistenza e l’inserimento nella vita sociale e di lavoro delle persone dializzate, nefropatiche, trapiantate;

* proporsi come struttura di supporto all’assistenza pubblica nel settore dello studio, ricerca, prevenzione in campo nefrologico.

A Titolo Esemplificativo l’associazione potrà svolgere le seguenti attività:

Attività benefiche: aiutare economicamente persone nefropatiche e trapiantate in casi di bisogno effettivo e dimostrato.

Attività di studio e ricerca: promuovere, partecipare, organizzare seminari di studio sulla nefrologia; istituire borse di studio per laureati e/o tecnici particolarmente meritevoli che abbiano scelto la specializzazione nel settore nefrologia e dialisi; sostenere e finanziare programmi di ricerca in campo nefro-dialitico.

Attività di formazione: istituire o partecipare a corsi di studio e perfezionamento per tecnici e/o altro personale per l’assistenza alle persone nefropatiche, dializzate, trapiantate e in particolare l’assistenza a domicilio dei dializzati.

Titolo 2 – Soci

5 Requisiti dei soci

Possono essere Soci: cittadini italiani o cittadini stranieri residenti in Italia; associazioni italiane o estere con stabile organizzazione in Italia aventi scopi e finalità analoghe o comunque benefiche, umanitarie, assistenziali; enti pubblici e privati con scopi e finalità come sopra descritto; imprese o società a capitale pubblico o privato, tutte comunque non aventi fini di lucro.

I soci saranno distinti in 3 categorie:

SOCI FONDATORI: quelli che hanno partecipato alla costituzione dell’associazione; nonché quelli di cui all’elenco allegato sotto la lettera “B” dell’atto costitutivo;

SOCI BENEMERITI: quelli che per la loro personalità, per la dedizione all’associazione o per aver contribuito finanziariamente oppure svolto attività a favore dell’associazione ne sostengono l’attività e lo sviluppo;

SOCI SOSTENITORI: la qualità di socio comporta la frequenza nella vita dell’associazione e la volontà a contribuire al raggiungimento degli scopi sociali.

Il rapporto associativo e le modalità associative sono volte a garantire l’effettività del rapporto medesimo, pertanto la partecipazione alla vita associativa non potrà essere temporanea.

6 Ammissione dei soci

L’ammissione dei soci avviene su domanda degli interessati oppure dietro presentazione di almeno due persone già socie. L’accettazione delle domande per l’ammissione dei nuovi soci è deliberata dal consiglio direttivo.

7 Doveri dei soci

L’appartenenza all’associazione ha carattere volontario ma impegna i soci al rispetto delle deliberazioni prese dagli organi rappresentativi, secondo le competenze statutarie.

8 Perdita qualifica socio

La qualifica di socio può venire meno per i seguenti motivi:

Dimissioni: da comunicarsi per iscritto almeno tre mesi prima dello scadere dell’anno;

Decadenza: cioè la perdita di qualcuno dei requisiti in base ai quali è avvenuta l’ammissione;

Delibera di esclusione del consiglio direttivo: per accertati motivi di incompatibilità o per altri motivi che comportino indegnità;

Ritardato pagamento dei contributi associativi per oltre un anno.

Titolo 3 – organi dell’associazione

9 Assemblea dei Soci

L’associazione ha nell’assemblea dei soci il suo organo sovrano. Hanno diritto a partecipare all’assemblea tutti i soci che siano in regola con il pagamento dei contributi associativi. L’assemblea viene convocata in via ordinaria almeno una volta l’anno, entro il 30 (trenta) giugno, per l’approvazione del bilancio; delibera altresì in via ordinaria sul rinnovo delle cariche sociali e per la presentazione del bilancio preventivo.

L’assemblea delibera sulla revoca del Presidente del Consiglio Direttivo e del presidente onorario.

L’assemblea in via straordinaria delibera sulle modificazioni dello statuto. Non è concessa la modificazione essenziale dello scopo primario previsto al punto 4: una volontà di modifica di tale scopo comporterà l’automatico scioglimento e la nomina dei liquidatori.

10 Convocazione dell’assemblea

L’assemblea, tanto ordinaria che straordinaria, può essere convocata dal consiglio direttivo o su richiesta scritta, indirizzata al presidente, di almeno un terzo dei soci.

La convocazione dell’assemblea, tanto ordinaria che straordinaria, avviene mediante e-mail all’indirizzo di posta elettronica indicato al momento dell’iscrizione. Per coloro sprovvisti di posta elettronica avviene con raccomandata al domicilio. La convocazione avverrà almeno quindici giorni prima della data stabilita. L’avviso recherà il luogo, l’ora e gli argomenti all’ordine del giorno dell’assemblea. In caso di variazioni dell’indirizzo mail o indirizzo postale il socio è tenuto a darne immediata comunicazione alla segreteria dell’Associazione.

E’ facoltà di ogni socio esaminare i documenti contabili, previo avviso ed accordo su giorno e ora, nella sede sociale, ogni volta che l’assemblea sia convocata per l’approvazione del consuntivo e del preventivo. Ciò potrà avvenire nei dieci giorni antecedenti la data fissata per l’assemblea.

11 Costituzione e deliberazioni dell’assemblea

L’assemblea in via ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno la metà più uno dei soci; in seconda convocazione con la presenza di almeno due quinti dei soci regolarmente iscritti.

È ammesso l’intervento per delega rilasciato per iscritto ad altro socio; è vietato il cumulo delle deleghe in numero superiore a tre.

L’assemblea è presieduta dal Presidente del consiglio direttivo o dal Vicepresidente. In caso di assenza di entrambi sarà presieduta dal presidente onorario ed in caso di assenza anche da costui, dal socio designato dall’Assemblea stessa.

I verbali dell’assemblea saranno redatti da un socio o da figura collaboratrice con l’Associazione Pronefropatici designata dall’assemblea, sia in forma ordinaria, chiamato a fungere da Segretario, mentre per la straordinaria amministrazione sarà un Notaio a ricoprire la funzione di Segretario.

L’assemblea in via ordinaria delibera sia in prima che in seconda convocazione con la maggioranza minima della metà più uno dei voti espressi; l’assemblea straordinaria delibera, tanto in prima che in seconda convocazione, con la maggioranza dei due terzi dei voti espressi.

Le votazioni avvengono normalmente per alzata di mano.

Le deliberazioni prese dall’assemblea in conformità allo Statuto obbligano tutti i soci, anche se assenti, dissenzienti o astenuti.

12 Consiglio direttivo

Il consiglio Direttivo è nominato dall’assemblea dei soci.

Il consiglio Direttivo nomina a maggioranza e per alzata di mano il Vice Presidente.

Esso è composto da non meno di cinque e non più di undici membri, compreso il presidente, scelti dall’assemblea fra i soci con i seguenti criteri:

* non meno di due e non più di quattro consiglieri saranno scelti fra i soci appartenenti al personale medico con anzianità di servizio di almeno 5 (cinque) anni presso la Struttura Complessa di Nefrologia dell’A.S.L.  NO, P.O. di Borgomanero, già divisione nefrologia-dialisi dell’ U.S.L. 54;

* non più di un consigliere sarà scelto fra i soci appartenenti al personale paramedico qualificato con anzianità di servizio di almeno 3 (tre) anni presso la Struttura Complessa di Nefrologia dell’A.S.L.  NO, P.O. di Borgomanero, già divisione nefrologia-dialisi dell’ U.S.L. 54;

non meno di uno e non più di due consiglieri saranno scelti tra i soci in qualità di pazienti nefropatici o  loro familiari;

* non meno di uno e non più di tre consiglieri saranno scelti tra i soci fondatori e/o benemeriti.

Presidente del consiglio direttivo sarà nominato, salvo espressa rinuncia scritta, il Direttore della Struttura Complessa di Nefrologia dell’A.S.L. NO, P.O. di Borgomanero, già divisione nefrologia-dialisi dell’ U.S.L. 54.

13 Compiti del consiglio direttivo

Il consiglio direttivo è investito di ogni potere per decidere sulle iniziative da assumere e sui criteri da seguire per il conseguimento e l’attuazione degli scopi dell’associazione e per la sua direzione ed amministrazione tanto ordinaria che straordinaria.

In particolare il consiglio direttivo:

* Determinerà annualmente le quote associative;

* Verificherà all’inizio di ogni anno sociale gli elenchi dei soci per accertare la permanenza dei requisiti ovvero prendendo opportuni provvedimenti in caso contrario;

* Delibererà sull’ammissione di nuovi soci;

* Delibererà sull’ingresso dell’associazione in altri enti o associazioni;

* Esaminerà i casi bisognosi di pazienti nefropatici a cui dare assistenza economica,

* Deciderà sulle modalità e validità di sussidi a studenti meritevoli;

* Deciderà sugli investimenti patrimoniali, sull’accettazione di donazioni, lasciti testamentari, somme in denaro ricevute da soci o terzi;

* Preparerà e stenderà bilanci annuali, preventivo e consuntivo, da sottoporre all’approvazione dell’assemblea;

* Nominerà e revocherà dirigenti, funzionari ed eventualmente personale dipendente.

Il presidente del consiglio direttivo, sentito il parere degli altri consiglieri, potrà nominare procuratori generali o per singoli affari.

14 Deliberazione del consiglio direttivo

Le deliberazioni del consiglio direttivo sono prese a maggioranza di voti dei consiglieri presenti. In caso di parità di voti, prevale quello del presidente.

Le deliberazioni del consiglio sono valide se alla riunione prende parte almeno la metà dei consiglieri. In caso di impedimento alla presenza del presidente, lo sostituirà il Vicepresidente.

Il consiglio direttivo si riunirà, su convocazione anche verbale del presidente, tutte le volte in cui se ne presenti la necessità.

I consiglieri impediti a presenziare dovranno dare comunicazione e giustificazione dell’assenza e di ciò sarà data menzione nel verbale del consiglio.

15 Durata del consiglio direttivo

Il consiglio direttivo dura in carica 3 (tre) anni e i suoi membri possono essere rieletti.

In caso di morte o di dimissioni di consiglieri prima della scadenza del mandato, il consiglio direttivo provvederà alla loro sostituzione o cooptazione. I consiglieri così eletti restano in carica sino alla scadenza del mandato.

Qualora per qualsiasi motivo il numero dei consiglieri si riducesse a meno di due terzi, l’intero consiglio direttivo si considera decaduto e deve essere rinnovato.

La cariche di presidente, vice-presidente e consigliere del consiglio direttivo sono gratuite.

16 Presidente dell’associazione

Il presidente dell’associazione è normalmente anche il presidente del consiglio direttivo, e si identifica nella persona del Direttore della Struttura Complessa di Nefrologia dell’A.S.L. NO, P.O. di Borgomanero, già divisione nefrologia-dialisi dell’U.S.L. 54, tranne nei casi di rinuncia scritta dello stesso.  Egli dirige l’associazione e la rappresenta a tutti gli effetti, di fronte ai terzi ed in giudizio. Ha la responsabilità generale della conduzione e del buon andamento degli affari sociali. Il Presidente dell’Associazione ha facoltà di delegare il Vicepresidente a rappresentarlo in tutti i compiti istituzionali dell’Associazione.

Il Vice Presidente sostituirà il presidente effettivo in tutti i casi in cui quest’ultimo sarà provatamente impedito ad adempiere i suoi compiti.

Al presidente spetta la firma degli atti sociali che impegnano l’associazione sia nei riguardi dei soci che dei terzi.

Può anche essere nominato un presidente onorario dell’associazione, scelto fra i soci fondatori o benemeriti.

Il presidente onorario sostituirà il Presidente ed il Vice Presidente effettivi in tutti i casi in cui questi ultimi saranno provatamente impediti ad adempiere ai loro compiti.

Il Presidente ed il Presidente Onorario durano in carica sino a dimissioni o revoca. Il Vice Presidente sarà nominato dal Consiglio Direttivo e la carica avrà una durata triennale, o comunque con decadenza alla scadenza del Consiglio Direttivo. Il Vice Presidente può essere rieletto.

La revoca del presidente e del presidente onorario può essere esercitata soltanto dall’assemblea dei soci.

17 Revisori dei conti

Non essendo più necessaria la figura del revisore contabile, al fine di garantire chiarezza e controllo sulla contabilità, si inoltra il materiale contabile allo Studio Commercialista qualificato scelto dal Consiglio Direttivo. Il Consiglio Direttivo può avvalersi della collaborazione di uno studio Commercialista, scelto dallo stesso, con funzioni meramente contabili.

Titolo 4 – Finanze e patrimonio

18 Entrate dell’associazione

Le entrate dell’associazione sono costituite:

* dalla quota di iscrizione da versarsi all’atto dell’ammissione all’associazione nella misura fissata dal consiglio direttivo;

* dai contributi annui ordinari determinati dal consiglio direttivo;

* dai contributi e dalle liberalità di soci fondatori, benemeriti, sostenitori e da versamenti volontari di soci e terzi;

* da contributi di pubbliche amministrazioni, enti locali, istituti di credito, enti ed associazioni in genere;

* da sovvenzioni di terzi, donazioni o lasciti testamentari.

19 Quote di iscrizione e contributi annui

Le quote di iscrizione dovranno essere versate dal socio al momento dell’ammissione.

I contributi annui sono dovuti per tutto l’anno solare, indipendentemente dalla data di ammissione del socio.

Il socio dimissionario è tenuto al pagamento del contributo sociale per tutto l’anno solare in corso all’atto delle dimissioni.

La quota o il contributo associativo sono intrasmissibili ad eccezione dei trasferimenti per causa di morte. Inoltre essi non sono rivalutabili.

20 Diritti dei soci al patrimonio sociale

Il socio che cessi per qualsiasi motivo di far parte dell’associazione perde ogni diritto al patrimonio sociale.

E’ fatto obbligo di devolvere il patrimonio dell’Ente, in caso di suo Scioglimento per qualunque causa, ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di contratto di cui all’art. 3 comma 190 Legge 662/1996, e salvo diversa destinazione imposta dalla Legge.

21 Divieto di distribuire utili ed avanzi di gestione

È fatto divieto di distribuire anche in modo indiretto utili o avanzi di gestione, nonchè fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla Legge.

Titolo 5 – Norme finali e generali

22 Esercizi sociali

L’esercizio sociale coincide con l’anno solare.

23 Regolamenti interni

Particolari norme di funzionamento e di esecuzione dei compiti previsti dal presente statuto potranno essere disposte con regolamento interno da elaborarsi a cura del consiglio direttivo.

24 Scioglimento e liquidazione

In caso di scioglimento, l’assemblea designerà uno o più liquidatori determinandone i compiti.

Il netto risultante dalla liquidazione, detratta la quota devoluta per legge ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di contratto di cui all’art. 3 comma 190 Legge 662/1996, e salvo diversa destinazione imposta dalla Legge, sarà devoluto ai fini benefici, in base alle indicazioni dell’assemblea dei soci.

25 Rinvio

Per tutto quanto non è previsto dal presente statuto si fa rinvio alle disposizioni del Codice Civile ed alle leggi speciali in materia.